Il fenomeno della galaverna: dove, come e perché si forma?

Il fenomeno della galaverna: dove, come e perché si forma?

La meteorologia ha sempre avuto degli strettissimi rapporti con la fisica. Uno di questi punti di contatto fra meteo e fisica è costituito dal fenomeno della galaverna. Andiamo a scoprire meglio di cosa si tratta…

 

Galaverna, foto Patrizia Viroli


In questi ultimi giorni la neve è stata la protagonista sull’ Appennino Emiliano-Romagnolo: le temperature sulle vette sono scese di molti gradi sotto lo zero e questo ha permesso la formazione della galaverna.

La galaverna: da quale processo fisico dipende?

Questo fenomeno, in gergo anche chiamato “galaverna”, si presenta soprattutto durante i mesi freddi, generalmente da Novembre a Marzo. La galaverna è costituita da aghi o più spesso da scaglie ghiacciati e si verifica in presenza di nebbia ma soprattutto quando le temperature assumono valori negativi. Nebbia, temperature basse e vento debole o assente causano il passaggio delle goccioline d’acqua da vapore acqueo a ghiaccio in sospensione nell’atmosfera e quindi danno origine alla galaverna, che si riproduce su elementi solidi, trattasi molto spesso di alberi o qualsiasi tipo di arbusto (come da foto). Talvolta quando il vento è più sostenuto le scaglie di ghiaccio che si formano hanno una forma più allungata e prendono il nome di “calabrosa“.

Brina

Galaverna

Galaverna e brina: cosa le differenzia?

Detto dell’interessante fenomeno della galaverna, occorre però fare attenzione a non confonderlo con un altro processo fisico, quello della brina. La galaverna si forma in seguito a un processo di sopraffusione, nel quale il valore acqueo si trasforma in ghiaccio in sospensione, mentre la brina si forma dopo il cosiddetto fenomeno del brinamento. La sopraffusione è il processo di raffreddamento delle goccioline d’acqua al di sotto della loro temperatura di solidificazione (si veda il grafico accanto); il brinamento, invece, è il passaggio fisico dallo stato aeriforme allo stato solido delle gocce d’acqua.

 

calabrosa, ph Silvia Montagna

calabrosa, ph Silvia Montagna