Caldo record: oltre i +24°C in Emilia

Superati i +24°C in diverse località della fascia collinare emiliana, con alcuni record di caldo per il periodo. Pomeriggio quindi molto mite nelle zone non interessate da nebbia.

Regione “divisa in due” quest’oggi dalle condizioni meteorologiche, le quali influiscono in maniera importante sulle temperature che si stanno registrando.

Se nelle aree pianeggianti e costiere persistono nebbie e nubi basse, con valori che si collocano tra i +7°C e i +10°C, ben diversa la situazione sulla fascia collinare.

Diverse le stazioni meteo che rilevano temperature comprese tra +22°C e +24°C. 

Spiccano su tutti Bobbio (PC) che si spinge fino a +25.6°C, seguito da Montefiorino(MO) con i suoi +24.5°C e Selvanizza (PR) con +24.3°C.

Segnaliamo anche i +23.8°C di Bettola (PC) e Polinago (MO), ma anche i 23.1°C di massima registrati a Ramiseto (RE).

Inoltre anche Pavullo nel Frignano (MO) si è spinto fin sui +22.1°C di massima.

Molto caldo anche in Alto Appennino: +20.3°C a Sestola (MO), +14.8°C a Cerreto Laghi (RE)

Possiamo tracciare alcune considerazioni:

  1. Ligonchio (RE) +20.4°C (battuto il record di Febbraio di +20.0°C sulla serie 1961-2015)
  2.  Sestola (MO) +20.3°C (battuto il record di Febbraio di +19.2°C sulla serie 1961-2015)
  3. Pavullo nel Frignano (MO) +22.1°C (battuto record di Febbraio di +20.8°C sulla serie 1991-2015)
  4.  Ramiseto (RE) +23.1°C (battuto il record di Febbraio di +21.5°C della 1991-2015).
  5. Selvanizza (PR) +24.3°C (superato il record di Febbraio di +21.0°C della 1961-1990)

I confronti tuttavia risultano parziali, in quanto tramite le tabelle climatiche di riferimento (curate da Arpae) non si ha un confronto uniforme tra i dati d’archivio delle varie stazioni meteo.

In ogni caso ciò non toglie come le temperature sui rilievi risultino abbondantemente superiori alla media del periodo.

L’immagine sottostante può far capire ancora di più la differenza presente nel giro di pochi chilometri tra area pianeggiante e collinare.

Si precisa che comunque valori simili son stati registrati anche in altri anni, specie 1966, 1989, 1990; inoltre sono contesti particolari, dovuti a ventilazione di caduta, che favorisce un deciso rialzo termico. Inoltre i dati possono variare nel giro di pochi chilometri, questo spiega quindi anche locali picchi isolati rispetto alle località circostanti.

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