Emilia-Romagna: un Novembre 2019 eccezionale

Un Novembre sicuramente eccezionale quello che si è appena concluso, caratterizzato da condizioni spiccatamente perturbate ed accumuli di pioggia davvero ingenti. Vediamo insieme i dati e analizziamo cosa è successo nell’ultimo mese.

La mappa che riassume le forti anomalie negative di geopotenziale ci permette di capire un po’ meglio l’andamento meteorologico registrato a Novembre sul bacino del Mediterraneo. Condizioni spiccatamente perturbate, anche nella nostra regione, con ripetuti affondi Atlantici, tendenzialmente situati sul comparto centro-occidentale, a favorire quindi la presenza di correnti miti dai quadranti meridionali sull’Italia e anche in Emilia-Romagna.

È importante puntualizzare tale contesto, in quanto il mese di Novembre ha visto comunque temperature sopra la media, nonostante il maltempo diffuso.

La tabella riassuntiva delle temperature medie mensili registrati nelle principali città, mostra infatti anomalie positive collocate attorno a +1.5°C. Valori ancora superiori sulla Romagna, fin sui +2°C di anomalia. Il riferimento adottato è quello più recente, ossia 1991-2015.

Piogge abbondanti con accumuli record

Come descritto in apertura, Novembre 2019 è stato caratterizzato da spiccate condizioni perturbate, con accumuli mensili abbondantemente superiori alla media su gran parte della nostra regione. Le piogge son risultate frequenti su tutti i settori, dalla zona montana alla costa, passando per la pianura.

Spiccano su tutte le città dei settori occidentali, con surplus di oltre 100 mm rispetto alla media di riferimento, mentre altrove esso è risultato più contenuto. Accumuli eccezionali in Appennino, con oltre 800 mm in alcune zone del Reggiano. Ospitaletto ha battuto il record del Novembre 2000 grazie ai suoi 862.6 mm. In linea generale, valori compresi tra 600 mm e 900 mm sul comparto appenninico occidentale, tra 300 mm e 600 mm sul comparto centro-orientale.

In pianura record per Mirandola, come riportato dal dato di MirandolaMeteoche batte il Novembre 1946 con i suoi 206.6 mm di pioggia.

Discreto anche il dato delle nevicate, con accumuli superiori al mezzo metro alle quote più alte dell’Appennino.

Molte criticità di tipo idro-geologico

Tale situazione non ha fatto altro che favorire l’innesco di criticità di tipo idrogeologico.

Le piogge, nonché le nevicate registrate sull’Alto Appennino(e successiva fusione di parte del manto nevoso), han causato le piene dei fiumi, facendo registrare criticità nei bacini di Taro, a seguito di abbondanti piogge sul crinale appenninico, e nei tratti vallivi dei corsi d’acqua dell’Emilia centro-orientale. In particolar modo, le problematiche maggiori son derivate dalle piene di Secchia, Panaro, Reno e Idice, la cui rottura dell’argine ha causato l’esondazione nelle campagne di Budrio (BO) e aree limitrofe.

Degli ultimi giorni è la Piena del Po, causata principalmente dagli accumuli altrettanto abbondanti registrati sul Nord-Ovest Italiano, con la situazione rientrata nella giornata di Sabato 30 Settembre.

Un’altra problematica è risultata quella delle mareggiate, che si son registrate a metà del mese, favorite anche da coefficienti di marea alti. Diversi i danni lungo la nostra costa, con ingressioni marine e alcuni stabilimenti invasi dall’acqua.

Un mese benefico per la Diga di Ridracoli

Non solo effetti negativi: l’abbondanza di precipitazioni ha favorito un deciso incremento del volume d’acqua contenuto nel bacino di Ridracoli. Attualmente esso si attesta sul 77%. Rispetto al 2018, posiamo vedere come la differenza sia abbastanza marcata, a fine Novembre dello scorso anno vi erano 15 milioni di metri cubi in meno di acqua.

Insomma, un mese di Novembre con le precipitazioni protagoniste, le quali han dato luogo sia agli effetti positivi che a quelli negativi sul nostro territorio. Un territorio che tuttavia ha mostrato nuovamente le sue fragilità idrogeologiche, le quali devono essere necessariamente mitigati con apposite misure di prevenzione. Come già scritto in questo articolo, non è possibile utilizzare l’argomento “clima” come alibi per l’incuria che troppo spesso si registra.

Un primo bilancio dell’Autunno 2019

In attesa di dati su più ampia scala riguardanti il mese di Novembre, proviamo a tracciare un primo bilancio di questo Autunno meteorologico 2019 che si conclude con il finire del mese. Dal punto di vista termico prosegue sul trend degli ultimi anni, con temperature che su tutti e tre i mesi son risultate superiori alla media. Spicca sicuramente Ottobre rispetto a Settembre, ma comunque il trimestre autunnale è risultato più caldo rispetto alla media nelle nostre zone, così come a livello globale.

Dal punto di vista idrico, l’abbondante surplus del mese di Novembre va a compensare il deficit registrato nei mesi precedenti.

Nelle prossime settimane, scenderemo più nel dettaglio con i dati globali e nazionali, tracciando un bilancio climatico più ampio su questo Autunno 2019. Il nostro staff continuerà nella verifica dei dati nei prossimi giorni, l’articolo verrà quindi aggiornato con eventuali nuovi record.

Oggi, 1 Dicembre, inizia l’inverno meteorologico, restate aggiornati con noi!

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Foto in anteprima di Marco Ugolini.