Forti temporali e danni in regione, cosa è successo

Un pomeriggio temporalesco sulla nostra regione, che ha visto lo svilupparsi di forti raffiche di vento e intense precipitazioni. Diffusi i danni, specialmente alle cose, vediamo cosa è successo.

Forti temporali e raffiche di vento con danni alle cose anche diffusi sulla nostra regione a seguito del veloce ma intenso passaggio instabile del pomeriggio di ieri, Venerdì 2 Agosto.

Da metà pomeriggio i primi temporali hanno riguardato il settore occidentale, interessando le aree di bassa pianura tra Piacentino e Parmense, spostandosi velocemente tra Reggiano e Modenese.

Come si può notare anche dagli scatti del radar Arpae, i fenomeni più intensi si son registrati dal Reggiano verso Est, a seguito di una ulteriore intensificazione delle precipitazioni. I temporali hanno assunto forma organizzata, evolvendo in un sistema multicellulare in moto verso i settori orientali.

Interessante notare il calo termico registrato al passaggio dei temporali, fino a 12/14°C in meno in poco tempo.

Fino a 154 Km/h di raffica nel Ferrarese

Degno di nota il dato registrato dalla stazione Arpae di Mezzogoro(FE), con una raffica massima di 154.5 Km/h. Il dato, verificato, è probabilmente correlato alla presenza di un GustnadoIl Gustnado è un vortice che si forma davanti al fronte temporalesco a seguito della convergenza tra la ventilazione di Outflow(in uscita dal temporale) e quella di Inflow(in “entrata” al temporale).

La differenza con il tornado è che esso non è collegato alla base del temporale, ma tuttavia può produrre danni fino al grado EF1.

*Il dato potrebbe altresì essere correlato a un Microburst, tuttavia la situazione è in fase di verifica, seguiranno conferme*

Tempesta di vento e danni diffusi sulla Romagna

Netta intensificazione delle raffiche in prossimità della Romagna, con punte fino a 95-110 Km/h e danni diffusi, tra alberi caduti, alcuni tetti scoperchiati e problemi presso gli stabilimenti balneari.

NON È STATA UNA TROMBA D’ARIA, BENSÌ UN DOWNBURST.

Questo è bene specificarlo e non si tratta di semplice rigore scientifico “fine a se stesso”. Difatti, trattandosi di due fenomeni differenti, per caratteristiche, estensione e danni potenziali, conoscerli permette di agire meglio in via preventiva.

Se il termine anglofono dovesse risultare “complesso” per la comunicazione e la comprensione, si può benissimo utilizzare “tempesta di vento”. Di conseguenza sostenere che “si parla di tromba d’aria perché downburst è un termine inglese e complicato”, è appunto una scusa. E il libro delle scuse, quando si tratta di fare corretta informazione, non deve avere pagine.

QUI potete trovare il nostro approfondimento in merito.

Tanti gli interventi dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, in soccorso di chi si è trovato coinvolto. Precipitazioni che si sono attenuate nella prima serata.

Il bilancio della situazione

Tanti danni alle cose, ma per fortuna, tutto abbastanza rimediabile. Certo, questo episodio si aggiunge a uno dei tanti che nelle ultime settimane ha interessato la zona, sempre più provata da queste situazioni.

In tal senso, massima attenzione agli alberi, con alcuni che han collassato nella mattinata odierna, dopo esser stati indeboliti dalle forti raffiche di ieri. Emerge in maniera prepotente la necessità sempre maggiore di effettuare prevenzione sul nostro territorio.

Come da previsione, le precipitazioni hanno interessato in prevalenza la bassa pianura emiliana e la Romagna, mentre le aree collinari e appenniniche dell’Emilia(e alcune zone di alta pianura) han visto fenomeni scarsi o assenti.

Chiaramente, trattandosi di temporali, seppur forti ed organizzati, non tutte le zone han visto la stessa intensità puntuale, con accumuli che si son mantenuti disomogenei, soprattutto sul settore centro-occidentale.

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