Nebbie e inversione termica nei prossimi giorni: la situazione

Come già indicato nell’approfondimento di ieri, la nuova settimana inizierà all’insegna di condizioni stabili grazie al rinforzo dell’alta pressione. Tuttavia dovremo fare i conti con le prime nebbie e anche un peggioramento della qualità dell’aria.

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare a partire da questo fine settimana, e in modo più marcato dalla giornata di domani, assisteremo ad un graduale rinforzo del campo anticiclonico sui nostri settori. L’alta pressione in arrivo sarà di matrice sub-tropicale africana e si manterrà sul nostro paese con ogni probabilità fino al prossimo fine settimana.

Questa veicolerà aria più calda in quota, in grado di determinare un generale aumento delle temperature, che si attesteranno su valori superiori alle medie del periodo, come evidente dal grafico, riferito ai settori di Nord-Est.

Temperature in rialzo, ma non ovunque

Scendendo nel dettaglio e analizzando le conseguenze dirette che questa nuova circolazione determinerà a livello regionale, emergono vari spunti interessanti:

  • Le scorse settimane sono state caratterizzate dalla discesa di numerosi impulsi instabili da Nord-Ovest, spesso di estrazione Artico-Marittima, che hanno determinato precipitazioni abbondanti, nevicate fino alle quote medie, e soprattutto un generale sotto-media termico. In queste configurazioni, una caratteristica tipica del bacino Padano, è quella di trattenere l’aria fresca per più giorni, anche a seguito del passaggio della circolazione instabile. Si parla infatti di “cuscinetto freddo” riferendosi all’aria fredda intrappolata nei bassi strati. Al di sopra di quest’aria fredda al suolo scorrerà invece aria più calda e più umida alle quote superiori. La conseguenza diretta è la formazione di nuvolosità anche compatta, spesso sotto forma di nuvolosità medio bassa (nebbie o foschie). I giorni che attendono le pianure della nostra regione saranno quindi si stabili, ma in un contesto che specie nelle ore più fredde di giornata, vedrà spesso foschie o nebbie.
  • Salendo di quota invece, l’aria fredda sarà completamente sostituita con l’aria più calda di origine africana, con un consistente aumento termico e maggiore soleggiamento. In generale possiamo dire dunque che l’anomalia termica risulterà tanto più marcata tanto più saliremo di quota. Si parla del cosiddetto fenomeno dell’ “inversione termica” proprio quando, in pieno giorno, alle alte quote fa più caldo che in pianura, grazie al maggiore soleggiamento e all’assenza di aria fredda residua.

Questa situazione è destinata a durare per buona parte della prossima settimana: sicuramente non ne gioverà la qualità dell’aria che andrà peggiorando sulle aree di pianura, anche per via della scarsa ventilazione.

A ridosso del fine settimana sembra probabile una ripresa del flusso atlantico con qualche impulso instabile sui nostri settori.

Articolo a cura di Mattia Lanzi

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