Rosso di sera…bel tempo si spera?

Rosso di sera…bel tempo si spera” è uno dei detti popolari più conosciuti e tramandati, ma dietro di esso vi è un fondamento scientifico? Scopriamolo insieme!

Nasce in terra anglosassone questo detto così conosciuto, le cui presenza in una Bibbia lascia suggerire che nel Medioevo, quando le conoscenze erano relativamente scarse, in un paese laddove l’economia rurale era preponderante, si tentava di cogliere quante più informazioni possibili circa lo stato del tempo meteorologico.

Tra storia e scienza

Oggi possiamo dire che i nostri “antenati” non ci andarono di molto lontani: esiste difatti un fondamento scientifico e una possibile correlazione tra il tramonto rosso e il bel tempo nella giornata successiva.

Sappiamo che la radiazione solare altro non è che una radiazione elettromagnetica e come tale presenta diverse frequenze all’interno dello spettro del visibile. Possiamo quindi dire, semplificando, che ciascuna frequenza corrisponde a un colore che l’uomo è in grado di riconoscere, dal rosso al viola: attraverso l’atmosfera, la radiazione viene deviata, differentemente per ciascun tipo di frequenza e, nello specifico, la deviazione risulta maggiore proprio per il colore rosso e minore per le frequenze più alte, fino al viola.

Perché alba e tramonto sono rossi?

La risposta è piuttosto semplice: essendo, durante alba e tramonto, i raggi solari radenti all’atmosfera, accade, a causa delle diverse lunghezze d’onda, solo la radiazione con la frequenza più bassa, vicino al rosso, è in grado di penetrare nell’atmosfera stessa.

Da qui, è abbastanza facile comprendere anche perché si dice “rosso di sera bel tempo si spera”: è un detto che possiamo considerare valido nel nostro paese, quando la maggior parte dei peggioramenti arriva da Ovest; ne consegue che, in assenza di nubi a occidente, che tenderebbero a dissipare la radiazione solare, il tramonto risulta sovente molto più rosso.

Possiamo quindi dire che il tramonto rosso può rappresentare, per una discreta percentuale di contesti meteorologici, un indicatore di condizioni stabili l’indomani, sempre ammesso che non vi sia alle porte un repentino cambiamento: va quindi bene vivere il fascino della leggenda popolare, ma nel dubbio, controllate sempre le nostre previsioni!

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