Balneazione, si cambia: analisi entro 24 ore

Come riporta l’Arpae, il Ministero della Salute ha accolto la proposta della Regione Emilia-Romagna in merito alle analisi che vengono svolte per certificare la qualità delle acque di balneazione.

Il Ministero della Salute ha accolto la proposta della regione Emilia-Romagna, utile a migliorare le tempistiche dei risultati delle analisi che vengono periodicamente svolte per certificare la qualità delle acque di balneazione.

Si passerà da 48 a 18/22 ore, necessarie per poter ricevere i risultati.

Questa sostanziale modifica consentirà di ridurre di almeno un giorno i periodi di divieto di balneazione in caso di superamento dei parametri previsti dalla norma.

Ciò è stato possibile grazie ad uno studio condotto da dieci diversi laboratori di quattro Paesi Europei, il quale ha ottenuto un parere positivo dall’Istituto Superiore di Sanità.

Ricordiamo inoltre che l’Emilia-Romagna è tra le poche regioni italiane a non essere interessata dalla condanna della Corte di Giustizia Europea per la mancata attuazione della direttiva sulle acque reflue urbane.

Inoltre è bene precisare che il 97% delle acque di balneazione sono classificate come “Eccellenti”.

Si può quindi considerare questo via libera come un ulteriore passo avanti per garantire la tutela della salute dei bagnanti e al tempo stesso ridurre il rischio di danneggiare il settore turistico balneare nei rari casi cui si presentino temporanee condizioni di non balneabilità di alcuni tratti di mare. 

Le nuove modalità di analisi incideranno soprattutto nel ridurre i tempi di rientro da situazioni temporanee di non balneabilità, quasi sempre conseguenti a eventi atmosferici particolarmente intensi, che generalmente si risolvono naturalmente nell’arco di poche ore.

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