Ciclone Mediterraneo: venti oltre i 150 km/h e onde fino a 8 metri sullo Ionio

Continuiamo a parlare del Ciclone Mediterraneo “Udine”, che formatosi ieri sullo Ionio continuerà ad interessare l’area nelle prossime ore, muovendo gradualmente verso la costa ellenica. Qui è atteso nella giornata di Venerdì, dove apporterà condizioni meteo particolarmente avverse.

Condizioni critiche sullo Ionio, per la presenza del Ciclone Mediterraneo “Udine” (chiamato anche Ianos): sebbene il suo movimento lo porterà ad interessare maggiormente la costa ellenica nel corso di Venerdì 18 Settembre, il sud italia ne sta risentendo in parte dalla giornata di ieri e in queste ore.

Al momento la situazione peggiore riguarda la Calabria, con temporali anche intensi specialmente sul Crotonese. Oltre 150 mm dalla mezzanotte è il dato registrato dalla stazione meteo di Capo Rizzuto. 

I DANNI DEL CICLONE IN CALABRIA!Forti temporali interessano il crotonese. Ecco Le Castella in questo momento. Bloccata la statale 106 nel tratto Isola Capo Rizzuto- Le Castella📷 Maurizio Giglio

Pubblicato da Adriano Antonio Cotugno su Giovedì 17 settembre 2020

Ventilazione in netta intensificazione, con raffiche oltre i 60 km/h e onda fino a 2-3 metri lungo i capi esposti di Calabria e Sicilia.

Evidenti criticità lungo la costa proprio per via della mareggiata (come si può vedere nel video), con locali disagi anche alla viabilità sui settori litoranei.

Fortunatamente gli effetti sul nostro territorio sono decisamente inferiori rispetto a quelli che probabilmente subirà la Grecia.

Nel corso del pomeriggio e della serata odierna il ciclone muoverà verso le coste elleniche, laddove è atteso il landfall (ossia toccherà terra), nella mattinata di Venerdì 18 Settembre. 

Le ultime simulazioni indicano raffiche oltre i 180 km/h, con piogge che potranno assumere carattere torrenziale dando luogo a criticità di tipo alluvionale. Non da ultima la criticità legata al moto ondoso con onde da 6 a 8 metri che sicuramente produrranno danni diffusi lungo la costa.

La situazione più critica dovrebbero vederla le isole di Lefkas, Cefalonia e Akyntthos, con accumuli di precipitazione che potrebbero toccare i 300-500 millimetri in 36 ore.

Successivamente, seppur perdendo gradualmente potenza, il Ciclone si sposterà verso l’Attica e il Peloponneso tra Venerdì e Sabato.

Cicloni Mediterranei, eventi rari ma non rarissimi!

Non si tratta di fenomeni particolarmente frequenti, ma neanche così rari. “Udine” è il quinto TLC (ciclone mediterraneo simil tropicale), negli ultimi nove anni. La statistica è sicuramente povera per capire se i cambiamenti climatici abbiano portato a un aumento della loro frequenza o meno, anche se temperature superficiali del mare più elevate possono fungere da “serbatoio di energia” per l’innesco di questi fenomeni.

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