Intenso peggioramento con piogge abbondanti in Appennino

Diversi impulsi perturbati tra la giornata odierna e quella di martedì 13 aprile favoriranno instabilità sui nostri settori. In particolare, tra domenica 11 e lunedì 12 sono attesi accumuli particolarmente rilevanti sulle aree appenniniche.

Tempo che già sta peggiorando sulla nostra regione con le prime precipitazioni che interessano ora (sabato 10 aprile ore 11:00) i settori occidentali della nostra regione. Tra seconda parte del pomeriggio e la serata è atteso un secondo impulso instabile che favorirà l’estensione delle piogge a gran parte del territorio regionale

Le aree maggiormente interessate saranno quelle appenniniche, specialmente sul comparto occidentale, che potranno vedere accumuli elevati. Questo dovuto anche al fatto che il contesto perturbato si protrarrà anche nei primi due giorni della nuova settimana.

Nel corso della serata di domenica si avvincerà un nuovo peggioramento, con intensificazione delle precipitazioni sulla parte appenninica occidentale. Probabile formazione di sistemi temporaleschi sul Ligure in movimento verso nord, con interesse maggiore del versante su Liguria e Toscana e del nostro crinale. Attualmente si valuta la possibilità di fenomeni particolarmente consistenti nelle prime ore di lunedì, con tendenza a graduale movimento verso est.

Sulle pianure l’instabilità sarà maggiormente irregolare, anche a carattere di rovescio nella prossima serata/notte, prima di attenuarsi per buona parte di domenica. Lunedì fenomenologia sparsa, anche a carattere di temporale sulle aree di pianura, nonché nuovamente su aree appenniniche come indicato sopra. La Romagna vedrà precipitazioni meno presenti, più probabili tra notte e prima mattina di domenica 11 e poi nella seconda parte di lunedì 12, in arrivo dall’Emilia. In base all’evoluzione sulla parte centro-occidentale della regione, potrebbe verificarsi la formazione di un sistema temporalesco in transito da ovest verso est, con tendenza a rinvigorirsi proprio sulla parte orientale della regione.

Oltre 150 mm in 48 ore sull’Appennino

Sono attesi accumuli rilevanti sulla fascia appenninica, con apporti sul crinale fino a 150-200 mm sulle aree di crinale occidentale. Valori inferiori sulla parte alta dell’Appennino, fino a 60-70 mm, dove però sarà acqua fin sulle vette nella giornata di domenica. L’intenso flusso meridionale legato al transito della saccatura in sede Mediterranea, favorirà un rialzo termico sensibile con tendenza a fusione del manto nevoso. Questo fattore unito alle precipitazioni potrà favorire l’innalzamento del livello dei corsi d’acqua specialmente sulla parte montana. Attenzione a possibili fenomeni franosi, specialmente dopo questo periodo con scarse precipitazioni e terreni che possono risultare fragili.

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