Cos’è l’indice AO?

Molto spesso nei nostri articoli, specialmente di tendenza, ci capita di nominare l’indice AO o ,per intero, Arctic Oscillation Index. Si tratta di indice troposferico di grande importanza, specialmente in inverno, perché sostanzialmente misura lo stato di “salute” del vortice polare le cui sorti sono determinanti per le  condizioni meteorologiche delle medie latitudini dell’intero emisfero settentrionale.

L’indice di oscillazione artica è calcolato in base alla differenza di pressione tra l’artico e le medio-basse latitudini ( mediamente tra il 37° e il 45° parallelo). Questa differenza di pressione è indicativa della forza del vortice polare e dell’intensità delle correnti zonali che percorrono l’emisfero da ovest verso est.

Fase Positiva (AO+)

Durante la fase positiva dell’arctic oscillation si registrano basse pressioni alle latitudini polari e alte pressioni alle medio-basse latitudini.  Questa situazione genera un vortice polare molto profondo e un forte gradiente di pressione alle medie latitudini con una decisa accelerazione del getto e delle correnti zonali dove l’aria polare incontra l’aria più calda delle alte pressioni sub tropicali. In questa condizione di correnti zonali (ovest-est) forti e tese risultato molto ridotti gli scambi di calore tra il polo e le basse latitudini poiché il freddo rimane “agganciato” al vortice polare che ruota molto intensamente ( vedi immagine di destra).  Per questi motivi in condizioni di Arctic Oscillation Positiva (AO+) è facile aspettarsi periodi mediamente miti per l’Europa Meridionale e l’Italia, mentre saranno sferzate da frequenti perturbazioni le regioni settentrionali dell’Europa.

 

Fase Negativa (AO-)

Durante la fase negativa dell’artic oscillation si registrano  alte pressioni alle latitudini polari e basse pressioni alle medie latitudini. Questa situazione opposta genera un indebolimento del vortice polare che non scorre più rapidamente, ma rallenta e con esso rallentano anche le correnti zonali che non saranno più forti e tese, ma lente e ondulate con lo scambio di calore tra le regioni polari e le medie latitudini ( immagine di sinistra). In condizioni di Arctic Oscillation Negativa (AO-) sono più probabili perturbazioni verso l’Europa e verso il Mediterraneo con ondate di freddo artico e precipitazioni superiori alla media. In caso di un artic oscillation fortemente negativa si può arrivare anche allo split del vortice polare con forti alte pressioni nel cuore dell’artico e regioni di bassa pressione colme di aria fredda artica in direzione delle medie latitudini con intense e durature ondate di gelo.

Generalmente quindi , in inverno, ad un oscillazione artica negativa si associa freddo in arrivo alle medie latitudini, ma bisogna tendere ben presente che ciò non significa per forza che avremo ondate di freddo e neve sul nostro territorio. Basta ricordare che si tratta di scambi di calore tra le alte e medie latitudini e per questo motivo come l’aria fredda dell’artico scende verso le basse latitudini , altrettanto l’aria calda sale verso il polo e noi ci potremmo trovare, almeno momentaneamente, in questa situazione di richiamo mite.

Di seguito la previsione dell’indice AO nei prossimi 15 giorni.

Previsione indice AO