Serene vacanze: di quali previsioni fidarsi?

Manca sempre meno all’inizio dell’estate meteorologica, sinonimo per molti di vacanze e relax. Vediamo quali previsioni meteorologiche possono esserci d’aiuto.

Turismo e previsioni del tempo. Un connubio non sempre idilliaco, soprattutto a causa della pessima informazione che circola su certi siti e testate giornalistiche. Continuiamo quindi nella nostra opera divulgativa, cercando di far chiarezza.

Siamo ormai diventati “meteo-dipendenti”, tantoché se non riusciamo a conoscere che tempo farà nella nostra località, a tale ora e tale minuto, e per quanti minuti durerà, non siamo contenti.

Questo sicuramente è dovuto sia al proliferare di previsioni meteo sul web, sia all’avvento delle famose App che si son rivelate sicuramente comode, seppur anch’esse mostrino le loro pecche.

Di quali previsioni fidarsi?

Ribadendo la canonica attendibilità delle previsionivediamo insieme di capire di quali previsioni ci possiamo fidare.

  • Previsioni scritte: sono sicuramente più “faticose” da leggere rispetto a una banale icona, ma possono contenere informazioni preziose. Ovviamente ci riferiamo a bollettini scritti “a mano” e non automatici!
  • Linguaggio curato: previsioni che presentano un linguaggio asciutto, ponderato, privo di toni sensazionalistici, di “annunci”, articoli che evitano di infilare a tutti i costi parole come “eccezionale”, “sensazionale” o simili. In caso contrario, potreste trovarvi a leggere un prodotto fatto ad arte per cercare “lo scoop”.
  • Uomo vs. Computer: le previsioni elaborate da una persona, che analizza i modelli fisico-matematici, il territorio, ricorre alle sue competenze e alla sua esperienza, sono più affidabili di quelle automatiche. Queste difatti sono il mero risultato di un computer, non verificato, e che spesso non tiene conto di importanti variabili, come quella del territorio.

Cosa è meglio evitare?

L’altro lato della medaglia, ossia ciò che non corrisponde a quanto sopra elencato. Vediamo insieme alcune caratteristiche presenti nelle “previsioni” che dovremmo evitare.

  • Previsioni automatiche: la maggior parte delle App e buona parte dei siti web “meno seri” presentano previsioni automatiche, ossia con grafiche elaborate da un computer che prende i dati dei modelli fisico-matematici senza alcuna rielaborazione da parte dell’uomo.
  • Linguaggio folcloristico e termini ad effetto: la meteorologia è una Scienza e va trattata come tale. Chi la riduce a materia di pura cronaca, riempiendo i testi di termini folcloristici, volti ad esasperare la notizia e ottenere attenzione. Insomma, l’esatto contrario di un’informazione ponderata e corretta.
  • Annunci a 10-15-20 giorni: Entro i 10/15 giorni si parla di tendenze che NON possono(e non devono) fornire dettagli, ma limitarsi all’andamento generale su scala continentale e/o nazionale. Oltre i 15 giorni non ha nemmeno senso parlarne invece. Chi fornisce dettagli così a lungo termine su precipitazioni, temperature su ciascuna località, ha solo interesse ad accontentare i lettori e farsi pubblicità.
  • Orari e chilometri: parlare di fasce orarie(mattina, pomeriggio, sera) oppure di qualche dettaglio in più(primo/tardo mattino/pomeriggio ad esempio) è un conto, dire “pioverà dalle 16” oppure “Alle 00 Bologna sarà bianca” è assolutamente scorretto e privo di qualsiasi connotato scientifico. Impossibile avere la pretesa di sapere a che ora precisa pioverà o nevicherà in una determinata località.

Considerazioni finali

Precisando che l’articolo non vuole essere autoreferenziale, in quanto i consigli valgono per qualsiasi regione, il consiglio è quindi sempre quello di rivolgervi a previsioni elaborate dagli Enti oppure a servizi meteorologici regionali o locali, che anche grazie alla minuziosa conoscenza del territorio, possono fornire ottime indicazioni.

Sono tuttavia presenti, sia dal punto di vista di siti privati commerciali, sia a livello di previsioni a carattere regionale, realtà che tuttavia preferiscono comunque ricercare maggiore visibilità, insomma, volgono lo sguardo alla quantità piuttosto che alla qualità.

Ricordiamo inoltre, che se le previsioni sono presenti sui principali quotidiani di informazione nazionali, non vuol dire che esse siano di qualità. Blasone e grandi numeri spesso non fanno rima con “buono” oppure con “serietà”.

Sperando di aver fugato qualche ulteriore dubbio, vi auguriamo un buon proseguimento su www.centrometeoemiliaromagna.com

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